Emergenza Coronavirus: lo smartworking passa dal coworking alle mura domestiche

Il Dpcm dell’8 Marzo ha cambiato lo stile di vita degli italiani che possono uscire solo per motivi di necessità alimentare, salute e lavoro; lo spostamento deve essere autocertificato; lo smartworking diviene un’innovazione che passa dal coworking alle mure domestiche del nostro litorale e dell’Italia tutta.

Cosa sapere sullo smartworking:

  • va attivato sulla piattaforma Cliclavoro;
  • il lavoro agile per la situazione di emergenza verrà concesso tutta la settimana invece che solo alcuni giorni come precedentemente previsto;
  • viene meno il progetto concordato di smartworking tra azienda e dipendente;
  • lo smartworking va comunque motivato;
  • non necessariamente l’azienda deve fornire strumenti tecnologici;
  • non è necessario che il luogo di lavoro di smartworking sia visionato dall’addetto alla sicurezza dell’azienda;
  • il lavoratore non ha diritto ai ticket restaurant se pur nè fruiva precedentemente;
  • in accordo con il datore di lavoro si può effettuare lavoro straordinario;
  • se l’azienda fornisce la connessione internet non è chiaro se dal punto legislativo determini una situazione di fringe benefit.

Io resto a casa e faccio smartworking in questo momento di difficoltà per il nostro paese.

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